{"id":317,"date":"2026-06-07T21:19:42","date_gmt":"2026-06-07T21:19:42","guid":{"rendered":"https:\/\/xr-media.polito.it\/?p=317"},"modified":"2026-06-16T07:56:52","modified_gmt":"2026-06-16T07:56:52","slug":"leredita-di-shared-vr-approcci-del-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/2026\/06\/07\/leredita-di-shared-vr-approcci-del-fare\/","title":{"rendered":"L\u2019eredit\u00e0 di SharedVR. Approcci del fare"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-tiny-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Author <\/strong>Andrea Bocco &#8211; direttore DIST<br><strong>In <\/strong>Artemide Edizioni<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel quadro degli obiettivi del progetto <strong>ItARTS<\/strong>, il contributo del <strong>Politecnico di Torino<\/strong>, attraverso il <strong>Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio <\/strong>(DIST) e la collaborazione con il <strong>Dipartimento di Automatica e Informatica<\/strong> (DAUIN), si colloca nel rafforzamento dell\u2019integrazione tra competenze tecnologiche, progettuali e creative applicate ai linguaggi audiovisivi e performativi contemporanei. Il DIST, con il gruppo di ricerca che opera all\u2019interno del laboratorio interdipartimentale <strong>Visionary Media Lab<\/strong>, ha apportato al progetto un patrimonio consolidato di competenze nel campo dei media digitali, contribuendo allo sviluppo di metodi di ricerca e formazione capaci di connettere innovazione tecnologica, progettazione dei media e sperimentazione artistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Particolarmente rilevante \u00e8 stato il <strong>dialogo strutturato tra il nostro ateneo e le istituzioni AFAM<\/strong>. L\u2019incontro tra le competenze tecnico-scientifiche del Politecnico di Torino e quelle artistiche e performative delle istituzioni AFAM ha consentito di sviluppare percorsi di ricerca e formazione orientati alla convergenza tra arte, scienza e tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ruolo del DIST si \u00e8 concentrato sulla costruzione di un <strong>ambiente di ricerca e apprendimento interdisciplinari<\/strong>, nei quali studenti, ricercatori e artisti potessero collaborare alla sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi. L\u2019esperienza maturata dal nostro gruppo di ricerca nei campi della creativit\u00e0 digitale, degli <em>interactive media<\/em> e delle pratiche immersive \u00e8 stata fondamentale per lo sviluppo dell\u2019opera immersiva <em>Shared VR<\/em>, che \u00e8 anche il risultato di un modello innovativo di produzione culturale e di formazione avanzata <em>practice-based<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SharedVR <\/strong>\u00e8 dunque la testimonianza di un percorso virtuoso, allo stesso tempo complesso e sfidante, in cui l\u2019interdisciplinariet\u00e0 \u2013 carattere costitutivo del nostro Dipartimento \u2013 si attua attraverso un fare e un dialogo sempre aperti. <strong>SharedVR<\/strong> rende esplicito il potenziale dirompente di una collaborazione interdisciplinare autentica e paritetica. Da un lato, la ricerca artistica e performativa ha costantemente stimolato lo sviluppo tecnologico, fornendo visioni e interrogativi che lo hanno spinto a emanciparsi dal paradigma della pura funzionalit\u00e0 tecnica per esplorare nuove strutture di senso. Dall&#8217;altro, la ricerca ingegneristica e di design nel campo dei media immersivi ha offerto all\u2019espressione creativa uno spazio d&#8217;azione inedito, svincolato dalle consuete barriere fisiche e temporali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In definitiva, il modello collaborativo attuato in <strong>SharedVR<\/strong> apre un orizzonte critico vitale per il futuro della ricerca ibrida. In un&#8217;epoca caratterizzata da connessioni digitali pervasive ma spesso disincarnate, questa indagine congiunta ci ricorda una lezione preziosa: la tecnologia pu\u00f2 e deve diventare un medium per sostenere la risonanza vitale tra i corpi, trasformando le reti digitali in un tessuto affettivo, espressivo e co-creativo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contributo per il catalogo ItArts <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[6,5],"class_list":["post-317","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-publications","tag-itarts","tag-sharedvr"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=317"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":372,"href":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/317\/revisions\/372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}