{"id":157,"date":"2026-05-03T17:46:28","date_gmt":"2026-05-03T17:46:28","guid":{"rendered":"https:\/\/xr-media.polito.it\/?p=157"},"modified":"2026-06-15T22:21:22","modified_gmt":"2026-06-15T22:21:22","slug":"from-tashkent-to-harvard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/immersive-media.polito.it\/index.php\/2026\/05\/03\/from-tashkent-to-harvard\/","title":{"rendered":"From Tashkent to Harvard"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Il Festival Itinerante Internazionale come laboratorio<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"has-tiny-font-size wp-block-paragraph\"><strong>A cura della redazione<br><\/strong><strong>keyword <\/strong>Immersive Media &#8211; co-design VR &#8211; itARTS Festival &#8211; Living lab<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Un progetto di ricerca si valuta anche da quanto \u00e8 disposto a cambiare. Le domande (<em>domande di ricerca idee prototipali<\/em>) che si mettono in campo nella fase iniziale non necessariamente sono le stesse all\u2019arrivo. Alcune si affinano, alcune cadono e nuove emergono dal contatto col pubblico. <a href=\"https:\/\/itarts.it\/shared\/\">SharedVR<\/a> ha attraversato questo processo nell&#8217;ambito del <a href=\"http:\/\/itarts.it\/festival-eventi\/\">Festival Itinerante Internazionale di itARTS<\/a> \u2014 quattro tappe in tre paesi, ciascuna con un pubblico e un contesto diversi. Ogni tappa ha portato dati, domande e aggiustamenti che hanno modificato l\u2019opera e il processo di lavoro del team.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Tashkent, 28 settembre 2025 | Il debutto <\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Festival ha aperto a <a href=\"https:\/\/itarts.it\/festival-eventi\/uzbekistan\/\">Tashkent<\/a>, in <strong>Uzbekistan<\/strong>, presso il Conservatorio Statale. <strong>SharedVR<\/strong> \u00e8 stato messo in scena il 28 settembre. Ed \u00e8 stata la prima volta in cui l&#8217;installazione ha incontrato persone che non sapevano cosa aspettarsi: 22 partecipanti di et\u00e0 compresa tra 18 e 68 anni, la maggior parte senza alcuna esperienza pregressa con la realt\u00e0 virtuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati raccolti con i questionari SUS e IPQ hanno restituito un quadro incoraggiante: il sistema \u00e8 risultato accessibile anche a chi non aveva mai indossato un visore, con scarti minimi tra le diverse fasce d\u2019et\u00e0. Il dato intergenerazionale \u00e8 stato particolarmente significativo: l\u2019interfaccia gestuale, priva di controller, si \u00e8 dimostrata inclusiva anche per i partecipanti pi\u00f9 anziani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La connessione di rete, inizialmente wireless, ha mostrato instabilit\u00e0 che hanno obbligato il team a passare a una configurazione cablata. Il riconoscimento gestuale nelle prime sessioni non \u00e8 stato sempre fluido. Queste frizioni reali hanno prodotto soluzioni concrete, integrate nelle versioni successive del sistema.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Pechino, 28 ottobre 2025 | Il frame concettuale in pubblico<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tappa cinese si \u00e8 svolta il 28 ottobre alla <a href=\"https:\/\/itarts.it\/festival-eventi\/cina\/\">Renmin University of China<\/a>.[4] <a href=\"https:\/\/www.polito.it\/personale?p=carlo.gioia\">Carlo Gioia<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.polito.it\/personale?p=alice.cavasino\">Alice Cavasino<\/a> hanno presentato il progetto con il titolo <em>Extensive XR Design in the SharedVR Case Study,<\/em> articolando per la prima volta in modo sistematico, davanti a un pubblico internazionale, la distinzione tra paradigma mimetico e approccio estensivo all\u2019utilizzo della realt\u00e0 virtuale. Il riscontro ha consolidato la tenuta teorica del framework e ha fornito al team un lessico condiviso per descrivere le proprie scelte progettuali nelle sedi successive.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Annecy, 7 gennaio 2026 | Un pubblico esperto pone domande diverse<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <a href=\"https:\/\/itarts.it\/festival-eventi\/francia\/\">tappa francese<\/a> si \u00e8 svolta il 7 gennaio all\u2019<strong>Auditorium Seynod<\/strong> e presso l\u2019<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/esaaa.annecy\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.facebook.com\/esaaa.annecy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00c9cole Sup\u00e9rieure d\u2019Art Annecy Alpes<\/a>, con SharedVR a confronto con un pubblico costituito da persone con background artistico-musicale: violinisti, cantanti, professionisti abituati a lavorare con il corpo e con il suono come strumenti espressivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il senso di presenza e la percezione di agency \u2014 la sensazione di essere davvero dentro lo spazio virtuale e di poter agire e influenzare ci\u00f2 che accade \u2014 sono risultati pi\u00f9 bassi rispetto al campione di <strong>Tashkent<\/strong>. Chi aveva una formazione musicale ha compreso la logica compositiva del sistema, ma lo ha trovato meno controllabile di quanto si aspettasse. La comprensione del funzionamento dell\u2019<strong>Oracolo<\/strong> \u2014 il sistema che assorbe, stratifica e restituisce le tracce gestuali dei partecipanti come composizione collettiva nella fase finale dell\u2019esperienza \u2014 \u00e8 stata alta: il pubblico esperto ne ha colto l\u2019architettura, percependo per\u00f2 margini di intervento pi\u00f9 stretti di quelli attesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si trattava di un gruppo ristretto con un profilo molto specifico e i dati non sono statisticamente generalizzabili. Restano comunque un segnale preciso: un pubblico con alta competenza espressiva vive il sistema in modo diverso. Quanto spazio di controllo deve avere chi entra in <strong>SharedVR<\/strong>? <strong>Annecy <\/strong>ha reso questa domanda progettuale pi\u00f9 concreta.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Aquila, 18\u201319 febbraio 2026 | La tappa conclusiva<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SharedVR<\/strong> ha concluso il suo percorso nel Festival il 18 e 19 febbraio all&#8217;Auditorium del <strong>Parco &#8220;Renzo Piano&#8221;<\/strong> a <a href=\"https:\/\/itarts.it\/festival-eventi\/italia\/\">L&#8217;Aquila<\/a>, <a href=\"https:\/\/laquila2026.it\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/laquila2026.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Capitale Italiana della Cultura 2026<\/em><\/a>, tanto che la presenza del progetto si \u00e8 inserita in un programma pi\u00f9 ampio che includeva le altre due opere del Living Learning Laboratory \u2014 <a href=\"https:\/\/itarts.it\/donne-allopera-croce-e-delizia\/\">Donne all&#8217;Opera: croce e delizia<\/a> e <a href=\"https:\/\/itarts.it\/dei-maestri-dipintori\/\">Dei Maestri Dipintori<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stata la prima presentazione <strong>di SharedVR<\/strong> in Italia in un contesto espositivo esteso su pi\u00f9 giorni. Il pubblico aquilano, pi\u00f9 eterogeneo rispetto alle tappe precedenti, ha permesso al team di osservare come l&#8217;opera si comportasse fuori dai circuiti accademici internazionali.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Oltre il Festival: GSSI, Harvard e Biennale Tecnologia<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso di <strong>SharedVR<\/strong> non si \u00e8 esaurito con le tappe del Festival di <strong>itARTS<\/strong>. Il 2 marzo 2026, il progetto \u00e8 stato presentato al <a href=\"https:\/\/www.gssi.it\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.gssi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Gran Sasso Science Institute<\/a> davanti a un pubblico di ricercatori, con una discussione centrata sul modello metodologico del Living Lab come contributo autonomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;11 aprile 2026, <a href=\"https:\/\/www.polito.it\/personale?p=alice.cavasino\">Alice Cavasino<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.polito.it\/personale?p=fabrizio.sulpizio\">Fabrizio Sulpizio<\/a> hanno l&#8217;opera alla <a href=\"https:\/\/www.harvardxr.com\/2026\/program-2026\">Harvard GSD XR Conference 2026: XR+ From Pixel to Voxe<\/a>l. Selezionata con altri 11 finalisti su oltre 100 candidature mondiali per il track Exploratory \/ Research &amp; Creative XR, dopo una sessione di demo aperta a oltre 40 partecipanti e un pitch davanti alla giuria internazionale, ha ricevuto il premio <strong>Best AI+XR Narrative<\/strong>, consegnato da <strong>Alex Coulombe<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il 15 e il 19 aprile 2026, <strong>SharedVR<\/strong> \u00e8 stato presentato alla <a href=\"https:\/\/www.biennaletecnologia.it\/\">Biennale Tecnologia di Torino<\/a> \u2014 un&#8217;iniziativa di divulgazione del <strong>Politecnico di Torino<\/strong>, esterna al progetto <strong>itARTS<\/strong>, a cui hanno partecipato entrambi i dipartimenti coinvolti, <a href=\"https:\/\/www.dist.polito.it\/\">DIST<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.dauin.polito.it\/\">DAUIN<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Cosa \u00e8 cambiato nel percorso<\/h5>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Un&#8217;opera che ha attraversato contesti cos\u00ec diversi \u2014 un conservatorio in Uzbekistan, tre sedi accademiche in Cina, una scuola d&#8217;arte in Francia, un auditorium in Abruzzo, una conferenza ad Harvard \u2014 ne \u00e8 uscita modificata.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sul piano tecnico: <\/strong>la stabilit\u00e0 della rete e la fluidit\u00e0 del riconoscimento gestuale sono state ottimizzate progressivamente dopo Tashkent. <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sul piano concettuale: <\/strong>il framework dell&#8217;extensive design si \u00e8 affinato, reggendo il confronto con pubblici accademici e con professionisti delle arti. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda rimasta aperta dopo <strong>Annecy <\/strong>\u2014 quanto controllo deve avere chi entra nel sistema \u2014 non ha ancora trovato risposta definitiva e riguarda scelte progettuali che il team ha continuato a lavorare nelle fasi successive. L&#8217;opera finale \u00e8 diverso da quella di partenza. Ed \u00e8 anche questo \u2014 la disponibilit\u00e0 a cambiare in risposta al contatto con il reale \u2014 che distingue <strong>SharedVR<\/strong> come progetto di ricerca.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Notes<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-tiny-font-size wp-block-paragraph\">[1] itARTS (Italy for Arts: Resources, Time and Space) \u00e8 un progetto di internazionalizzazione finanziato dal MUR nell&#8217;ambito del PNRR, Missione 4, sotto-investimento T5: &#8220;Partenariati strategici per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM&#8221;. Il Festival Itinerante Internazionale \u00e8 la vetrina pubblica del progetto. itarts.it\/festival-eventi\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-tiny-font-size wp-block-paragraph\">[2] XR Media Research Group (2026). Report Preliminare di Valutazione \u2014 SharedVR. Politecnico di Torino, 7 febbraio 2026. Si veda anche: Cavasino A. (2025). Tesi magistrale in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione, cap. 8. Politecnico di Torino, a.a. 2024\/2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-tiny-font-size wp-block-paragraph\">[3] Il SUS (System Usability Scale) \u00e8 un questionario standardizzato a 10 item sviluppato da John Brooke (1986) per misurare la facilit\u00e0 d&#8217;uso percepita di un sistema. Il punteggio va da 0 a 100: valori superiori a 68 sono considerati nella fascia &#8220;Good&#8221; secondo i parametri di riferimento della letteratura (Bangor et al., 2008). L&#8217;IPQ (Igroup Presence Questionnaire), sviluppato da Schubert, Friedmann e Regenbrecht (2001), misura il senso di presenza in ambienti virtuali \u2014 ovvero quanto il partecipante percepisce di trovarsi effettivamente nello spazio virtuale \u2014 su una scala da 1 a 7. Valuta dimensioni distinte: presenza spaziale, coinvolgimento, realismo percepito e agency, intesa come la sensazione di poter agire nell&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-tiny-font-size wp-block-paragraph\">[4] Gioia C., Cavasino A., Sulpizio F. (2025). Slides e Discorso Pechino \u2014 Extensive VR Design.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-tiny-font-size wp-block-paragraph\">[5] XR Media Research Group (2026). Relazione Periodo IV \u2014 WP5 Disseminazione. Politecnico di Torino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-tiny-font-size wp-block-paragraph\">[6] XR Media Research Group (2025-2026). Relazioni Tecnico-Scientifiche, Periodi I-IV. Politecnico di Torino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un progetto di ricerca si valuta anche da quanto \u00e8 disposto a cambiare. Le domande che si portano in campo al momento del prototipo non necessariamente sono le stesse all&#8217;arrivo. 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